Formazione finanziata

Formazione finanziata

Stra-Le è il partner ideale per progettare percorsi formativi ad hoc finanziati dai fondi interprofessionali. Siamo certificati ISO 9001:2015 per la formazione e la consulenza direzionale e pertanto possiamo essere enti attuatori dei progetti formativi finanziati dai fondi interprofessionali.

Siamo inoltre accreditatati direttamente dai principali fondi.

Progettiamo, eroghiamo e gestiamo percorsi formativi destinati a dirigenti, quadri e impiegati.

Con la nostra esperienza nel campo dei fondi interprofessionali progettiamo percorsi formativi coerenti con le esigenze aziendali e in linea con le specifiche dei fondi e gestiamo in completa autonomia tutte le procedure richieste dai fondi.

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I fondi paritetici interprofessionali

Cosa sono i fondi

I fondi paritetici interprofessionali sono fondi previsti dalla legge 388/2000 con lo  scopo di finanziare la formazione continua dei lavoratori. I fondi danno l’opportunità alle aziende di organizzare corsi di formazione finanziati.

Come funzionano

L’azienda, aderendo ad un fondo interprofessionale, destina la quota dello 0,30% dei contributi INPS, comunque dovuti, alla formazione dei propri dipendenti. L’adesione ad un fondo interprofessionale è completamente gratuita.

In questo modo l’azienda acquisisce la possibilità di accedere a finanziamenti per la formazione erogati dai fondi, senza ricorrere a proprie risorse finanziarie.

Chi può accedere ai fondi

Possono beneficiare dei piani formativi finanziati dai fondi interprofessionali i dipendenti delle aziende aderenti di qualsiasi livello e grado: impiegati, quadri, dirigenti.

Le imprese possono accedere ai finanziamenti per la formazione continua solo presso il fondo ai cui aderiscono.

Un’opportunità per le aziende

I fondi costituiscono una concreta opportunità di crescita e sviluppo professionale per il personale aziendale, anche in momenti di crisi in cui è difficile destinare risorse finanziarie alla formazione.

Attualmente ci sono 21 fondi, 3 dei quali per i dirigenti. Possono essere finanziati progetti formativi per gruppi e anche per singoli.

Le modalità per i finanziamenti sono due: il conto formazione e i bandi (conto sistema).

Con il conto formazione l’azienda accumula disponibilità con i propri versamenti e finanzia i progetti formativi direttamente con questi fondi.  Questa modalità è vantaggiosa per le grandi e medie imprese che possono accumulare ingenti disponibilità. I fondi possono essere accumulati al massimo per due anni, dopo questo periodo se l’impresa non li utilizza sono destinati ai bandi.

Il conto sistema che si realizza con i bandi, è la seconda modalità per accedere ai finanziamenti. Semplificando, con i fondi non utilizzati vengono indetti dei bandi a cui le imprese possono partecipare con progetti formativi che accedono ai  finanziamenti  in base ad una graduatoria stilata su alcuni criteri di ridistribuzione e di merito. Questa seconda modalità è preferibile per le piccole imprese che in questo modo possono accedere a fondi più rilevanti se il proprio progetto è approvato.

Alcuni link interessanti:

1 – La pagina dell’ISFOL dedicata a questo argomento

2 – La home page di Fondirigenti

Forse il fondo più importante per i dirigenti. Oltre 14.000 imprese associate per quasi 80.000 dirigenti. Molte iniziative compresi molti bandi interessanti.

3 – Home page di Fondir, il fondo ideato dalle principali associazioni del terziario per i suoi dirigenti.

4 – Home page del Fondo Dirigenti PMI – istituito da Confapi e Federmanager per i dirigenti delle piccole e medie imprese.

5 – Home page di Fondimpresa – il fondo più grande in Italia.

 

Come si presenta un piano?

Alcune attività sono “obbligatorie”, altre auspicabili per la buona riuscita di un progetto formativo.

Il primo punto del piano consta nella descrizione di uno specifico obiettivo organizzativo espresso dalla direzione aziendale. Questo obiettivo può essere di cambiamento, di crescita, di sviluppo, piuttosto che di superamento di un momento di crisi come  capita spesso in questo periodo.

L’obiettivo deve essere tradotto in capacità, competenze e conoscenze da migliorare o sviluppare per le diverse persone che parteciperanno al progetto formativo. Normalmente questo compito è svolto dalla direzione del personale, spesso con il supporto di una società esterna di consulenza e formazione manageriale.

Il terzo punto è costituito quasi sempre, quando si tratta di progetti rivolti ai manager, dalla valutazione dei fabbisogni formativi per ciascuna persona. I fabbisogni sono espressi con dei “gap” di competenza rispetto ad una mappa delle competenze manageriali in cui sono descritte le competenze sotto forma di comportamenti. Ogni competenza è suddivisa in livelli. I livelli più alti esprimono pieno possesso della competenza da parte di una persona, i livelli più bassi esprimono lacune in quella specifica competenza. Ad ogni livello corrisponde un insieme di comportamenti.

Questi fabbisogni sono “misurati” tramite dei Development Center, costituiti da un insieme di attività – svolte in uno/due giorni – a cui partecipano i manager per la valutazione delle competenze e la rilevazione dei gap.

I Development Center sono simili agli Assessment Center, ma sono svolti con un obiettivo di fondo differente, non la selezione bensì lo sviluppo delle persone.

Successivamente sarà predisposto un vero e proprio piano di formazione manageriale che potrà contenere parti comuni e parti individuali, compresi eventualmente momenti di coaching.

Una volta approvato dalla Direzione, il piano deve passare al vaglio delle rappresentanze sindacali.

Il piano sarà infine presentato al fondo di solito con un processo codificato e attraverso una applicazione web.

Se il piano partecipa ad un bando sarà il fondo a valutarlo secondo criteri definiti.

Progettare e presentare un piano ai fondi è un percorso molto articolato soprattutto quando si trattano competenze manageriali. Proprio per questo è importante affidarsi a professionisti di comprovate capacità o meglio ad aziende di formazione che abbiano i requisiti previsti dai fondi, quale è Stra-Le.

Uno dei requisiti importanti ad esempio è che l’impresa sia certificata ISO9001:2015 specificatamente per la consulenza e formazione manageriale: IAF 35 e 37.

 

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